Trump chiede nome della talpa Ucrainagate

04 nov 2019

Resta senza volto, protetto dalla legge sull’anonimato e per questo attaccato da Trump. La talpa dell'Ucraina-gate dovrebbe testimoniare in Commissione per l'impeachment, in forma scritta, e quindi, anche in questa fase, mantenere l'anonimato assoluto. Trump l'accusa d'essere uomo di Obama e per questo non credibile. Chiave, il ruolo del funzionario dei Servizi segreti americani, che segnalò la conversazione tra Trump e il suo omologo ucraino nella procedura di impeachment, per abuso di potere. Telefonata in cui il Tycoon avrebbe esercitato pressioni indebite per spingere Kiev ad indagare sul figlio di Biden, suo più credibile sfidante alle presidenziali del 2020. I sei repubblicani funzionari dell'amministrazione chiamati a testimoniare all'inizio di questa settimana, fanno quadrato intorno al Presidente e fanno sapere che declineranno, come è nelle loro facoltà, all'audizione. Giovedì sarà poi il giorno di John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale, licenziato da Trump, e quindi si vedrà. Quando manca meno di un anno alla sfida per le presidenziali 2020, i repubblicani hanno già annullato le primarie in almeno quattro Stati, dando per accertato il secondo mandato di Trump. Candidato tra i più divisivi, ma tuttora appoggiato dalla base. Mentre i repubblicani giocano la carta dell'impeachment, e cercano ancora il candidato forte. Per ora la sfida politica sembra spostata sul terreno legale. L'impeachment, avviato alla Camera, a maggioranza democratica Incombe, tutti gli interessati alle audizioni dell'Ucraina-gate, lasciano che siano gli avvocati a parlare così nessuno si recherà a testimoniare se non convocato con citazione. Questo fa sapere anche il legale di Bolton. Strategia difensiva che vuole spingere i democratici a formalizzare le accuse. Una corsa alle presidenziali del 2020 che parte già senza esclusione di colpi.

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