Trump contro giganti web: nuove norme per garantire libertà

12 lug 2019

Donald Trump sarebbe alla Casa Bianca se non esistesse Twitter? Lo stesso Presidente si è posto, in queste ore, questa domanda, e pur essendo convinto che sarebbe comunque stato eletto, ha riconosciuto l’impatto innegabile che i social media hanno al giorno d'oggi nella comunicazione politica. E lo ha fatto in un summit organizzato alla Casa Bianca, in cui però, ironia della sorte, mancavano i rappresentanti dei Tech Giant come Facebook, Google e Twitter. L’invito infatti è stato esteso sulla personalità del mondo del Web di stampo conservatore, supporter dello stesso Trump che, accusa il Presidente, vengono censurati dai media tradizionali e non solo. Ognuno di voi sta avendo un ruolo vitale nella nostra nazione, state sfidando i controllori dei media e i censori delle grandi aziende, portando i fatti direttamente al popolo americano. Questo è quello che state facendo, arrivate direttamente alle persone senza intermediari. L’accusa è chiara, i social media, secondo il Presidente, selezionano i commenti in modo discriminatorio, censurando quelli dei conservatori e, ha spiegato Trump, per questo la sua amministrazione sta esplorando tutte le possibili soluzioni regolatorie e legislative per garantire una vera libertà di stampa a tutti gli americani, annunciando che inviterà presto alla Casa Bianca anche i giganti del mondo digital esclusi dall'incontro di ieri. Il timore è che questa sia solo una mossa, guardando al 2020, per lasciare maggiore libertà a commenti estremi che incitano all'odio di alcuni dei suoi follower più radicali, imbrigliati, negli ultimi mesi, da una serie di limitazioni che i social media hanno dovuto imporre a seguito di eventi di cronaca, del caso Cambridge Analytica e delle prove emerse nell'inchiesta del Russiagate sulla sempre maggiore ingerenza russa sui processi elettorali. Immediate le reazioni alle parole del Presidente di Facebook e Google e degli altri grandi assenti che hanno rimarcato la loro imparzialità ricordando a Trump come lui stesso abbia beneficiato e non poco, delle loro piattaforme.

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