Trump jr pubblica mail su incontro con avvocatessa russa

12 lug 2017

Julian Assange sostiene di averglielo suggerito lui e di avergli offerto anche la piattaforma di Wikileaks per evitare che le mail potessero essere utilizzate come prove nell’ambito dell’inchiesta sul Russiagate. Donald Trump Junior ha ascoltato, però, il consiglio solo in parte. Pur avendo pubblicato lo scambio di mail fra lui e l’ex giornalista britannico Rob Goldstone, in preparazione dell’incontro con l’avvocatessa russa Natalia Veselnitskaya in programma il 9 giugno del 2016, non ha ritenuto necessario nascondersi. La trasparenza è la chiave, secondo il figlio di Trump, che resta convinto che non ci sia nulla di male nell’ascoltare quando qualcuno ti promette rivelazioni compromettenti su un tuo avversario politico. Come si evince dalle mail, Goldstone si era fatto da tramite per alcuni personaggi molto vicini al Cremlino, che millantano dossier potenzialmente esplosivi su Hilary Clinton ed erano pronti ad offrirli ai Trump proprio per aiutarli, perché il Governo russo – si legge nelle mail – sosteneva il candidato repubblicano. “Se così fosse, ne sarei felice” rispondeva Donald Junior decidendo di incontrare l’avvocatessa insieme a suo genero, Jared Kushner, e a Paul Manafort, capo della campagna di Trump. “Sembravano disperatamente alla ricerca di informazioni che potessero danneggiare la Clinton”, ha spiegato in un’intervista l’avvocatessa russa, negando, però, di essere così vicini al Cremlino e di aver mai avuto in suo possesso dossier sulla candidata democratica. Questa vicenda mette in difficoltà comunque Trump figlio, che, prima delle pubblicazioni delle mail, si era contraddetto più volte e ora si trova ad aver fornito all’inchiesta uno degli elementi che potrebbe dimostrare la tesi secondo cui il Governo russo ha cercato in vari modi di influenzare il risultato delle elezioni presidenziali. Questa storia resta anche un fattore di disturbo molto alto per Trump padre, che si è limitato a far sapere che suo figlio è una persona di altissime qualità, precisando di non aver mai partecipato all’incontro di cui si parla nelle mail. Certo, il Russiagate ormai è però arrivato, se non dentro, alla porta dello Studio Ovale, tanto che, secondo le ultime indiscrezioni, lo stesso procuratore speciale Robert Mueller sarebbe pronto ad incontrare Donald Trump Junior.

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