Trump ordinò di bloccare 391 mln di aiuti a Ucraina

24 set 2019

391 milioni di dollari in aiuti militari bloccati. Un ordine impartito dal Presidente americano Trump almeno una settimana prima di quella telefonata fra lui e il suo omologo Zelensky, finita al centro di un nuovo scandalo che agita la corsa alla Casa Bianca. In quella telefonata datata 25 luglio, il Presidente USA avrebbe fatto pressioni sul neoeletto Zelensky per riaprire un'indagine sul figlio dell'ex vicepresidente Joe Biden. Hunter Biden nel 2014 era divenuto partner di uno dei magnati del gas ucraino, caduto poi in disgrazia e finito sotto inchiesta. Del giovane Biden da allora si persero le tracce. Ma qualcosa è accaduto nel frattempo visto che nel 2016 Biden padre volò in Ucraina minacciando il taglio di 1 miliardo di dollari in aiuti statunitensi se non fosse stata chiusa l'inchiesta che coinvolge il figlio. Per questo ora il “caso Ucraina”, se da una parte fa gridare nuovamente all'impeachment i candidati democratici, dall'altra fa tremare lo stesso partito dell'asinello perché potrebbe mettere fuorigioco il frontman Biden, minandone la credibilità. Ma c'è anche un altro personaggio chiave in questa storia: Rudy Giuliani, avvocato personale di Trump. Riannodiamo il filo. Il 20 maggio 2019 Zelensky viene eletto presidente dell'Ucraina. Pochi giorni dopo l'ex sindaco di New York chiede un appuntamento per confermare al procuratore generale ucraino che poteva riaprire le indagini su Hunter Biden, ma da Kiev arriva un secco no. E' allora che iniziano le pressioni. A luglio, infatti, Kiev pubblica una nota in cui si legge: “Trump è convinto che il nuovo governo sarà in grado di completare le inchieste sui casi di corruzione che ostacolano l'interazione tra i Paesi”. L'Intelligence si allarma, ma il direttore della National Security Agency, scelto personalmente da Trump, insabbia tutto. La manovra dell'avvocato di Trump per incastrare Biden si dissolve. Il Washington Post, però, rivela la storia. Si mette in movimento il Congresso e il 12 settembre vengono sbloccati gli aiuti militari. Storia finita? Niente affatto. Forse siamo solo alle prime battute di una campagna elettorale infuocata.

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