Trump presenta il piano di pace per il Medio Oriente

29 gen 2020

Alcuni no erano scontati, a prescindere dal merito. L'Iran, per esempio, non ha lasciato passare neanche il tempo necessario a far sedimentare la notizia del piano di pace per il Medio Oriente, firmato da Trump, che ha fatto giungere la sua bocciatura. Il vergognoso piano americano imposto ai palestinesi è il tradimento del secolo ed è destinato al fallimento. Ha dichiarato il Ministero degli Esteri in un comunicato. Sulla stessa linea, naturalmente, gli alleati sciiti libanesi Hezbollah, secondo cui, il piano è un tentativo di eliminare i diritti del popolo palestinese. Non sorprende neanche il no secco di Ankara, l'AKP, il partito di Erdogan e l'emanazione turca dei fratelli musulmani, che è Gaza e Hamas. Più pesante invece la cautela della Giordania che ha messo in guardia dalle conseguenze pericolose di qualsiasi misura unilaterale possa essere adottata da Israele e la violazione della Sante di Gerusalemme. come cautela si coglie nel silenzio egiziano Saudita. Riad, soprattutto, e De Facto alleato ad Israele, ma non può metterlo. Ed essendo custode dei luoghi santi dell'Islam come la Mecca e la Medina, non può accettare, almeno ufficialmente, che al Quds, la Santa, come viene chiamata a Gerusalemme dagli arabi, diventi la capitale dello stato ebraico. Per questo a Washington si è parlato della collaborazione di Bahrein, Oman ed Emirati. La penisola arabica non la Arabia Saudita, cui poi sono tutti strettamente alleati. Se c'è da registrare un risultato positivo è nel fatto che, dopo almeno 15 anni di lotte fratricide e i palestinesi hanno ritrovato unità, tanto che perfino Hamas e Fatah, le fazioni che guidano rispettivamente Gaza e Ramallah hanno deciso di incontrarsi per discutere una linea comune. Mentre in Israele il leader degli arabi israeliani ha condannato duramente il piano di pace, definendolo razzista. Infine, dalle ombre è riemerso perfino l’Isis, il nuovo leader dell'organizzazione, il sedicente Califfo, Abu Ibrahim, incoraggia i suoi combattenti a colpire gli ebrei. “Il nostro sguardo resta su Gerusalemme. Nei prossimi giorni soffrirete, siamo arrivati per voi.”.

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