Trump Presidente, Carson nominato ministro per la Casa

06 dic 2016

Donald Trump prende il suo tempo per completare la squadra di governo. Come già anticipato, l’ultima nomina in ordine di tempo riguarda il neurochirurgo afroamericano Ben Carson, nominato Ministro per la casa e lo sviluppo urbano. Ma ancora manca il tassello più ambito, quello del Segretario di Stato, per cui restano in corsa vari candidati, tra cui l’ex rivale nel partito Mitt Romney e David Petraeus, già comandante delle forze americane in Afghanistan e in Iraq, nonché già direttore della CIA, incarico da cui si dovette dimettere per aver rivelato a una sua amante delle informazioni classificate. Sapere chi guiderà la diplomazia americana nell’era Trump non è cosa da poco per decifrare con chiarezza che Presidenza sarà quella dei prossimi quattro anni, soprattutto visto che già in queste prime settimane, quando ancora non ha neanche messo piede alla Casa Bianca, il Presidente eletto non ha risparmiato commenti e dichiarazioni che stanno mettendo in discussione buona parte degli equilibri internazionali degli ultimi anni, come dimostra il recentissimo contrasto con la Cina, innervosita dai tweet provocatori di Trump e soprattutto dalle manovre di avvicinamento del tycoon a Taiwan. Tanto che l’Amministrazione Obama è dovuta intervenire, nelle ultime ore, direttamente con Pechino per cercare di calmare le acque. Acque che restano agitate anche a livello nazionale, con un Paese diviso, dove i verdi sostenuti dai democratici stanno chiedendo di ricontare i voti in tre Stati e dove una falsa teoria cospirazionista, che voleva Hillary Clinton e il suo capo campagna John Podesta organizzare un traffico di prostituzione minorile coperti da una pizzeria di Washington, ha portato un uomo a entrare nella pizzeria in questione e aprire il fuoco. Fortunatamente non ci sono stati feriti e l’uomo è stato arrestato, ma la mancanza di prese di posizioni forti da parte del team del Presidente eletto rispetto a episodi di questo tipo e alle false notizie che circolano in rete e fomentano i loro sostenitori più radicali, certo non aiuta ad allentare la tensione. Intanto Trump continua il suo tour di ringraziamento, che lo porterà oggi in North Carolina e in settimana in Iowa e in Michigan.

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