Trump prosegue la sua campagna contro l'esito delle elezioni

16 nov 2020

Ha vinto le elezioni solo perché erano truccate. Con questo tweet il Presidente uscente, Donald Trump, sembrava aver concesso la vittoria allo sfidante, Joe Biden, otto giorni dopo la sua proclamazione. Ma il dubbio è rimasto soltanto un paio d'ore, il tempo impiegato da Trump per postare un altro tweet e smentire se stesso e i media, che avevano interpretato il suo messaggio come una concessione. Non concedo nulla, ha scritto Trump, accennando con un altro tweet ad un possibile ricorso alla Corte Suprema americana, dove potrebbe contare su sei giudici conservatori su nove. Il Presidente uscente ha infatti comunicato che presto il suo team legale presenterà delle cause che mostreranno l'incostituzionalità delle elezioni. Il suo gruppo di avvocati, guidato dall'ex Sindaco di New York Rudy Giuliani, sembra aver cambiato, infatti, strategia. Dopo che in alcuni stati risultati decisivi per elezioni come Pennsylvania, Michigan e Wisconsin, i giudici hanno respinto ben nove cause repubblicane che lamentavano l'impossibilità da parte degli osservatori del partito di presenziare allo spoglio delle schede arrivate via posta, adesso l'obiettivo sembra essere Dominion, software utilizzato in oltre 30 stati come sistema di voto delle macchine elettorali. Secondo Trump e il suo team legale il software avrebbe cancellato centinaia di migliaia di schede pro Trump, trasformandole a favore di Biden. La società che detiene il software - ha detto Giuliani - appartiene alla Sinistra radicale. Intanto Twitter continua a censurare i messaggi di Donald Trump, bollandoli come controversi, ma a rispondere ai nuovi tweet di Trump è intervenuto il nuovo capo dello staff di Joe Biden, Ron Klain, per il quale non saranno i tweet del Presidente uscente a rendere Biden vincitore o meno, ma il popolo americano che si è espresso con il voto. Klain ha anche chiesto che questa settimana si avviino le pratiche per permettere il processo di transizione, passaggio di poteri al momento bloccato dall'amministrazione Trump, che sta anche ostacolando la condivisione di informazioni importanti sulla situazione della pandemia negli USA, dove i casi accertati hanno superato 11 milioni. Stallo che preoccupa anche Anthony Fauci, membro della task-force dalla Casa Bianca contro il Covid. È quasi come passare il testimone in corsa, ha affermato. Sarebbe meglio se potessimo cominciare a lavorare con loro.

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