Decine di giovani si sono radunati il 23 agosto nella città tunisina di Ben Guerdane, vicino al confine con la Libia, per chiedere un'accelerazione sulle operazioni di ricerca di un'imbarcazione naufragata mentre si dirigeva verso l'Italia. A bordo si trovavano migranti tunisini diretti in Italia, tutti provenienti dalla zona di Ben Guerdane, nel sud-est della Tunisia. I manifestanti hanno lanciato pietre e fuochi d’artificio e hanno dato fuoco a oggetti per le strade a cui la polizia ha risposto con gas lacrimogeni per disperderli. Undici salme sono state recuperate dalla guardia costiera tunisina, mentre altre tre risultano ancora disperse. L’imbarcazione, partita il 20 agosto con a bordo 15 persone, per lo più giovani, è affondata al largo delle coste tunisine e finora è stata salvata solo una persona. L’uomo sopravvissuto ha raccontato di essere rimasto alla deriva in mare per 48 ore prima di essere soccorso da una nave mercantile.























