Nessuno è al di sopra della legge, così il procuratore della Carolina del Sud dopo la condanna inflitta ad Alex Murdaugh, ex avvocato radiato, cinquantenne rampollo ed esponente di una potente famiglia di legali nel paese, ritenuto colpevole per l'omicidio di sua moglie Maggie, 52 anni e del figlio Paul ventenne, uccisi a colpi di fucile nel giugno del 2021 fuori dal capanno dei cani nella tenuta di famiglia ad Hampton. Dalle indagini sul duplice omicidio è emerso un quadro in cui si intrecciano frodi, appropriazioni indebite, giochi d'azzardo, uso di droga ma soprattutto una sconfinata influenza della famiglia Murdaugh sulle forze di polizia ad Hampton. La vicenda ha tenuto inchiodati milioni di americani anche per una serie di docufilm. Ai Murdaugh si assocerebbero altre morti, derubricate come incidenti e la tragica scomparsa di un'amica del defunto figlio Paul, morta in un incidente di barca per cui il ventenne era sotto processo. Grazie all'ascendenza della famiglia che per tre generazioni ha avuto il controllo della magistratura elettiva, Alex Murdaugh avrebbe influenzato le fonti investigative e provato a manipolare la verità indiziaria, sia per l'omicidio di sua moglie, sia per quello del figlio, oltre ad aver tentato depistaggi nelle indagini sull'incidente di barca, che vedeva imputato il figlio. Una vicenda processuale e umana che getta una luce sinistra sulle dinamiche del profondo sud, dell'America bianca e puritana. Al processo per i due omicidi Alex Murdaugh si è dichiarato non colpevole, pur ammettendo l'appropriazione indebita, la frode e l'uso di droga. Dovrà scontare l'ergastolo ma gli è stata risparmiata la pena di morte, inflitta dai giudici della famiglia Murdaugh per quasi 100 anni, amministratori della Giustizia nello Stato della Carolina del Sud per molto meno.























