Ha parlato il Battaglione Azov. Ha parlato per bocca del suo vice comandante, in una lunga conferenza stampa in cui sono state dette tante cose. Innanzitutto non ha confermato la completa evacuazione dei civili. Ha detto non siamo in grado di confermarla. Quella annunciata ieri dalla vice Premier ucraina e confermata poi da Zelenski. Sta di fatto che ha poi detto: - Sono moltissimi i soldati feriti qui all'interno delle Acciaierie Azovstal e chiediamo che vengano evacuati. - Almeno per loro ha chiesto l'evacuazione. Poi ha precisato: - Noi stiamo combattendo per la libertà dell'Ucraina. Combatteremo fino alla fine. La resa è inaccettabile. - Sentiamo questo passaggio. "La resa per noi è inaccettabile. Non possiamo dare un dono così grande al nemico, perché ogni persona è una risorsa per aumentare la pressione anche sulle negoziazioni." In questa lunga conferenza stampa online, il vice comandante ha poi precisato che non può dire ancora quante persone siano combattendo ma che hanno ancora armi e munizioni e cibo per sopravvivere e per resistere ancora qualche tempo, dicendo che i russi stanno assaltando attivamente l'acciaieria. Dunque quello è un fronte e la loro resistenza è importante perché impedisce ai russi di concentrarsi completamente sul Donbass e sugli oblast di Donetsk e Lugansk che vogliono conquistare completamente. Battaglia del Donbass che va avanti molto violenta ormai da 2-3 settimane con i russi che non stanno avanzando troppo velocemente ma qualche piccolo avanzamento lo fanno. È di poche ore fa la notizia che a Popasne, una delle città dove si combatte più duramente, è stata bombardata la centrale idrica per cui un milione di persone è senza acqua sia sotto il controllo russo che sotto il controllo ucraino. Questa notte poi è stato bombardato nell'oblast di Lugansk, è stata bombardata una scuola che era un rifugio antiaereo per 90 persone. Praticamente tutti gli abitanti di questa piccola cittadina, che si chiama Belogorokova. Ebbene di questi 90, 30 sono stati tirati fuori dalle macerie. Per gli altri 60, spiegato il Governatore, c'è ben poca speranza di vederli vivi. Quindi si temono decine di morti in questo caso. In piccolo, un secondo teatro di Mariupol. Ancora bombardamenti, sono stati praticamente incessanti, A Mykolaiv nel sud, sulla direttrice di Odessa, e anche verso Odessa ma particolarmente duro è stato il bombardamento di Mykolaiv. Li c'è un altro fronte, li i russi partono da Cherson che è l'altra grande città insieme a Mariupol che hanno conquistato e dove si pensa che a breve faranno una Repubblica Popolare sul modello di Donetsk e Lugansk che l'annetteranno. Il Capo della Repubblica Popolare di Donetsk è da due giorni a Cherson dove i cittadini stanno vedendo la distribuzione dei passaporti russi e presto ci sarà il rublo. Anche a Mariupol ci sono segni dell' insediamento stabile dei russi, ad esempio stanno cambiando i cartelli stradali. Dove invece gli ucraini stanno avanzando è a nord e ad est di Charkiv. Hanno guadagnato 30-40 km in direzione del confine, perché Charkiv li è molto vicina. La speranza è che riescano a cacciare i russi oltre il confine e l'artiglieria russa esca dalla portata di tiro della città, dunque non possa più essere colpita Charkiv come è stata colpita duramente in questi due mesi.























