Larissa è andata via da Kiev un anno fa, quando è iniziata la guerra, ed ora è di nuovo in viaggio verso la sua nuova casa in una cittadina vicino Bonn in Germania. Con i suoi due figli si è precipitata in Ucraina, qualche giorno fa, per andare a trovare il marito in ospedale è rimasto ferito dopo un attacco a Bakhmut. Non lo vedeva da quasi un anno la sua unica speranza resta poter tornare presto in Ucraina a casa sua con il marito e i figli. Sono orgogliosa di mio marito e del mio Paese, vinceremo ci dice mentre rientra in Germania. Sono almeno 200 le persone che arrivano alla stazione di Shehynishell cittadina di confine, in Polonia, con i treni e con il bus ogni giorno trovano qui i volontari che supportano chi scappa dalle zone di guerra, ma non solo anche dai disagi di un conflitto che dura da quasi un anno e dalla povertà di un paese in guerra. Oltre un milione e mezzo gli ucraini che dall'inizio della guerra hanno attraversato il confine con la Polonia. A Medyka al valico di frontiera dove è transitata la maggior parte degli ucraini che hanno lasciato il Paese e raggiunto la Polonia non si vedono più le lunghe file dei mesi scorsi, ma le persone continuano ad arrivare. In migliaia sono rimasti in Polonia e tanti hanno scelto di vivere nei pressi delle zone di confine; come Julia arriva da Leopoli e spesso attraversa la frontiera torna nella sua città per poi rientrare in Polonia. C'è chi va via e chi entra nel Paese in guerra per combattere o per tornare dalla famiglia rimasta in Ucraina per diversi motivi. Non ci sono le file di una volta, non c'è la stessa folla radunata alla stazione di confine, ma si continua a scappare e sperare di poter un giorno tornare a casa.























