Altre vittime e feriti: se da un lato, Kherson è di nuovo sotto attacco dei russi che hanno ucciso almeno tre civili mentre colpivano l'autostrada, è a Bachmut, nel Donbass che la battaglia infuria. La resistenza ucraina difende la cittadina ad Ovest, mentre le forze del gruppo Wagner controllano la maggior parte delle zone ad Est, così si legge in un report dell'intelligence britannica. Ma nel documento viene anche precisato che le truppe mercenarie di Mosca non riescono ad avanzare come vorrebbero perché le unità ucraine hanno minato i ponti sul fiume della città e, da postazioni rinforzate, starebbero colpendo i russi in un micidiale tiro al bersaglio che sta causando altissime perdite. Secondo il fondatore del contractors Yevgeny Prigozhin, è questione di pochi chilometri ed il centro della città verrà conquistato. Intanto, in queste immagini diffuse dai media russi, Bachamut è una città fantasma. Lo scontro fra Mosca e Kiev non è solo sul campo, ma anche sulla storia e sulla cultura. Il Presidente ucraino Zelensky avrebbe, infatti, annunciato che sta valutando la possibilità di cambiare il nome della Russia in Moscovia, un'idea bollata dal Cremlino come l'ennesima dimostrazione della campagna anti russa in atto in Ucraina. Intanto, sulle esplosioni che a settembre hanno danneggiato i gasdotti Nord Stream che collegano la Russia alla Germania attraverso le acque del Baltico, il quotidiano tedesco Der Spiegel ricostruisce così il caso: il sabotaggio sarebbe stato opera di una squadra di sommozzatori che hanno utilizzato uno yacht noleggiato lungo 15 metri chiamato Andromeda. Recentemente, il New York Times aveva attribuito il sabotaggio ad un gruppo pro Ucraina non legato al Governo.























