Buongiorno Caterina. Buongiorno a tutti i telespettatori e ai tuoi ospiti. Allora, sul campo cosa sta accadendo? Che continua la battaglia del Donbass e continua in maniera durissima. Ce n'è stata una a Bilohorivka e sta continuando. Gli ucraini, i soldati sono riusciti a far saltare due ponti di barche, che erano stati fatti e creati per superare il fiume da parte dei russi. Li hanno fatti saltare in aria ma, insomma, lì resistono con difficoltà. Tutto l'Oblast', la Regione di Luhansk, in questo momento è senza gas tanto che abbiamo visto che ieri l'Ucraina ha fatto sapere all'Europa di non poter più fornire quel gas che arriva dal Donbass, un terzo delle sue forniture, all'Europa. Ma anche nella Regione di Donetsk, dove i russi stanno attaccando, non c'è nessun villaggio -hanno detto gli ucraini- che non ha subito un bombardamento. Dunque, sono bombardamenti a tappeto e i soldati ucraini e l'esercito ucraino in quel settore è in difficoltà, mentre sta avanzando, è avanzato profondamente verso il confine a Nord di Kharkiv. Ormai Kharkiv è fuori dal tiro dell'artiglieria russa, almeno la città, non così i sobborghi. Questo sul fronte Est. Continua l'assedio a Mariupol, alle acciaierie Azovstal. I soldati del battaglione Azov hanno ormai fatto appelli a tutti affinché possano essere liberati con un esfiltrazione verso un Paese terzo ma il leader della Repubblica Popolare di Donetsk che in questi momenti, in questi giorni, è molto importante sia a Cherson che a Mariupol -sta facendo la spola fra le due principali città che hanno conquistato i russi- ha detto che non c'è nessuna possibilità che i soldati vengano esfiltrati. Loro stanno provando sempre con più forza a prendere l'acciaieria. Ieri hanno usato i carri armati e hanno sostanzialmente distrutto l'ultimo ospedale da campo che c'era per i soldati ucraini. Quindi, quella situazione è in stallo. Per quanto riguarda l'asse Sud, è lì che ci possiamo collegare al tuo discorso sul grano, nel senso che le rotte del Mar Nero sono in questo momento bloccate. C'è stata nei giorni scorsi una battaglia per l'Isola dei Serpenti che i russi avevo preso all'inizio della guerra, nei primissimi giorni, con quei 13 soldati ucraini che avevano mandato a quel paese i russi che volevano attaccarli. Detto questo, se non si libera almeno quella rotta del Mar Nero il grano resterà nei silos, resterà nei container e non riuscirà ad essere esportato, perché la rotta via terra, via treno attraverso i Paesi orientali o attraverso il Danubio, ancora non è testata. L'Ucraina prevede un -75% di export quest'anno, nell'ambito di un'economia che -ricordiamolo- crollerà del 30%. Non che vada meglio alla Russia: ha il peggior dato, nelle previsioni, dal 1994, -12 %. Questa è la situazione.























