Zaporizhzhia accoglie chi è riuscito a scappare. In movimento il convoglio con i civili in fuga. Rivedono la luce dopo due mesi, ma intorno solo macerie, l'evacuazione dall'acciaieria Azovstal continua i numeri sono ancora alti dice il Sindaco, oltre 200 persone risultano ancora dentro. Il fuoco è costante, il fumo non smette di mescolarsi all'aria e intorno è tutto distrutto non c'è più nulla, dice questa donna. La disperazione in questi volti è appiccicata addosso, sono persone che hanno visto morire tutto e tutti provano a ricostruire con forza non hanno alternativa dicono. I corridoi umanitari aperti hanno portato in salvo diverse persone finalmente, donne e bambini sono potuti uscire ma la situazione resta al limite. La Russia potrebbe infatti intensificare i bombardamenti nella regione di Lugansk il 9 maggio, il giorno della vittoria contro i nazisti, lo ha detto il Capo dell'Amministrazione militare regionale che ritiene che il piano faccia parte della strategia di Mosca della "terra bruciata" per distruggere tutto ciò che incontrano. Trovata una nuova fossa comune vicino a Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina, all'interno i corpi di due persone con tracce di tortura dice l'ufficio del Procuratore regionale. L'elenco delle vittime si allunga continuamente e tanti sono i bambini secondo i dati ufficiali di Kiev, arrivano ad oltre 200. L'ultimo a Odessa, dove un missile su una Chiesa ha ucciso un 15enne. Fumo, macerie, persone che scappano e si nascondono al buio.























