Il Donbass ucraino resiste, gli attacchi si moltiplicano. Ma è ancora in piedi, dice il presidente Zelensky con forza e nonostante tutto. I bombardamenti proseguono e Sjevjerodonec'k è presa d'assalto. Gli ucraini hanno respinto diversi attacchi ma l'obiettivo è il nord. Secondo la intelligence britannica Mosca, infatti, punterebbe ancora ad isolare l'area della città strategica. Dell'Ucraina orientale sia da nord che da sud. Le navi della flotta russa del Mar Nero si sono ritirati a più di 100 km dalle coste ucraine. A causa degli attacchi delle forze di Kiev con missili e droni. É la Marina a riferirlo. Nel tentativo di riprendere il controllo nella parte nord occidentale del Mar Nero, i russi avevano schierato sistemi missilistici costieri nelle regioni della Crimea e di Kherson, spiega la Marina, sottolineando che la minaccia di attacchi missilistici dal mare, comunque rimane. Dall'inizio del conflitto che ormai ha superato i 100 giorni, le vittime sono in aumento; le famiglie smembrate, ormai, non si contano più. 263 sono i bambini uccisi in Ucraina dal giorno dell'invasione russa, 467 quelli feriti. É iniziato poi il recupero dei corpi di Azovstal, morti nelle acciaierie della città distrutta di Mariupol. L'ultima disperata resistenza dei combattenti, diventata un simbolo contro l'invasione russa. Sono stati portati a Kiev per il test del DNA: per identificare i resti. La voglia di ripartire però, di normalità in uno scenario devastante, vince sulla paura. Un teatro nella capitale ucraina ha riaperto e i biglietti per lo spettacolo sono tutti esauriti.























