UE: contratto per 200 mln di dosi del vaccino Pfizer

10 nov 2020

Alla luce alla fine del tunnel. Adesso ne commenta la Germania, che rivendica così la paternità del vaccino anti covid sviluppato dall'americana Pfizer, insieme alla tedesca Biontech, quel vaccino, insomma, che secondo gli annunci sarebbe immunizzante per il 90% dei casi, il più promettente finora e secondo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen pronta a stipulare un contratto per 200 milioni di dosi, altri 100 sono in valutazione nei prossimi giorni, da distribuire ovunque in Europa, ricordando che questo è il quarto contratto che la Ue conclude con un'azienda farmaceutica per l'acquisto di vaccini. La necessità, spiega, è infatti quella di un ampio portafoglio di immunizzati per SARS Cov2, basati su diverse tecnologie. L'Italia avrà dunque accesso ad almeno il 13,51% delle dosi di vaccino Pfizer Biontech, cioè a poco più di 27 milioni di dosi, le prime che arriveranno destinate agli operatori sanitari e le persone con particolare fragilità e le forze dell'ordine. Una ripartizione, spiegano dalla commissione europea, che avverrà sulla base della popolazione di ciascuno Stato membro e che potrebbe salire se qualcuno di questi non volesse partecipare alla distribuzione. Secondo gli analisti, ad accedere al vaccino saranno però solo i paesi più industrializzati del pianeta, ovvero quelli più ricchi, chi attraversa i contratti sottoscritti hanno già prenotato gran parte del miliardo e 300000 dosi che Pfizer e Biontech produrrà per il 2021, la sfida diventa dunque quella di una produzione umanitaria che permette a tutti di sopravvivere al Sars Cov2.

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