UE lancia scudo antiscalate straniere, Pechino nel mirino

05 mag 2021

Anche se non viene citata esplicitamente, nel mirino della Commissione Europea stavolta c'è chiaramente la Cina. L'esecutivo comunitario ha lanciato uno scudo anti scalata in Europa da parte di Società che ricevono aiuti di Stato extraeuropei. Oggi infatti eventuali sovvenzioni concesse dai Paesi membri sono soggette a un attento esame, mentre restano per lo più incontrollate quelle provenienti da governi non Europei. E in cima alla lista c'è proprio lo shopping di aziende strategiche da parte di società direttamente o indirettamente finanziate dal Governo di Pechino. Se la proposta sarà approvata, chi riceve oltre 50 milioni di euro di sovvenzioni e vuole rilevare grandi attività o partecipare agli appalti più importanti dovrà ottenere il via libera preventivo dell'Antitrust Europeo, a pena di multe fino al 10% del fatturato. Un nuovo strumento di indagine valuterà poi altre situazioni già esistenti e in cui si sospetta un aiuto di Stato estero. Nel 2019 più di 7000 miliardi di euro sono entrati nell'Unione Europea come investimenti esteri diretti. "Ma quando apri casa tua agli ospiti ti aspetti che rispettino le regole della casa", ha spiegato la vicepresidente della commissione Vestager, "e bisogna garantire pari condizioni con le Aziende Europee". La mossa è solo l'ultima di un recente cambio di atteggiamento di Bruxelles nei confronti dell'espansionismo della Cina. Relazioni peggiorate ultimamente anche a causa delle sanzioni imposte da Pechino contro alcune personalità, tra cui diversi Eurodeputati. É anche per questo che l'Unione Europea ha deciso di congelare la ratifica dell'accordo sugli investimenti concluso con la Cina a fine 2020, e per il quale si era tanto spesa la presidenza di turno tedesca.

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