Ue prende le distanze da Draghi sulla crisi con Ankara

10 apr 2021

Il passo indietro che Ankara chiede da giovedì quando ha convocato l'Ambasciatore italiano in seguito alle dichiarazioni del premier Mario Draghi, che ha definito il Presidente Turco Erdogan "dittatore", non è arrivato. Non è la prima volta nel suo ancora breve soggiorno a Palazzo Chigi, che il Presidente del Consiglio critica in maniera poco velata la Turchia, lo aveva già fatto il 25 marzo quando all'Euro-summit aveva parlato denunciando lo stato di diritto nel paese e la recente uscita di Ankara della convenzione di Istanbul, patto internazionale siglato contro la violenza sulle donne. Alla luce della quale appare ancora più fastidioso il comportamento della leadership Turca nei confronti della Presidente della Commissione Europea. Mercoledì nell'episodio all'origine della crisi diplomatica, ormai noto come "sofagate" il protocollo ha negato una sedia a Ursula von der Leyen. Se la crisi è diplomatica sul fronte turco, è istituzionale su quello europeo. Alcuni eurodeputati chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, che non si è alzato per far sedere la collega, altri vogliono un confronto in plenaria, lui si difende ma neanche tropp. "Da allora non dormo bene la notte" ha detto in un'intervista al Sole 24 Ore, "assumo le mie responsabilità ma ho voluto evitare incidenti diplomatici". Il passo indietro invece lo mantiene l'Europa che non è corsa in difesa del Premier Italiano. "Non spetta all'Unione qualificare un sistema e una persona, la Turchia è un Paese che ha un parlamento eletto e un Presidente eletto", ha detto un portavoce. La stampa turca, la stessa che negli anni ha subito i colpi di Erdogan che ne ha limitato la libertà, si è schierata assieme a molti politici locali con il Presidente, il cui partito AKP, al potere dal 2002, ha consolidato il controllo dopo il tentato colpo di stato del 2016 che ha innescato una drammatica restrizione delle libertà."Erdogan è un leader eletto, l'opposizione in Turchia governa molte città", è la difesa d'ufficio.

pubblicità
pubblicità