Ue avvia procedura di infrazione contro la Germania

09 giu 2021

La decisione è storica. L'Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti della Germania, già di per sé è una novità. E soprattutto il motivo. Perché al di là del contenuto estremamente tecnico, che parla di violazione dei principi fondamentali ai sensi dell'articolo 267 del Trattato Fondativo dell'Unione, in riferimento all'autonomia, primato ed efficace ed applicazione uniforme del diritto dell'Unione, la sostanza è chiara. La sentenza della Corte Costituzionale tedesca, con cui veniva rigettato il piano della BCE di acquisto dei titoli di Stato durante la pandemia, una sorta di “whatever it takes" in chiave anti crisi, era sbagliata. Il tribunale tedesco ha violato il principio del primato del diritto dell'UE. "Questo è il motivo per cui è stata ora avviata la procedura" è ragionamento della Commissione. Il fatto storico non è nell'aver dato torta alla Germania, che in Europa in tutti questi anni ha goduto di una certa benevolenza, c'è chi dice sudditanza da parte Bruxelles, in parte forse si, ammettiamolo. C'è un altro elemento, squisitamente economico, che per certi aspetti può essere interpretato come una sconfessione o al meno un ridimensionamento delle tesi rigoriste, di cui i cosiddetti "frugali" del nord si erano eretti a bastione e di cui la Germania ne era la punta di diamante. C'è infine un altro aspetto, più politico, probabilmente segno tempi. La domanda che viene spontanea e se ciò sarebbe stato possibile qualche anno fa, quando Angela Merkel era probabilmente il leader politico più influente d'Europa e tra i più apprezzati a livello mondiale. Ora che la cancelliera ha lasciato la leadership della CDU e che il suo erede non è affatto scontato che diventi il futuro capo del grano tedesco, la primazia della Germania si è un po’ appannata. Naturalmente siamo all'inizio della procedura e tutto ancora da scrivere. Però.

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