UK, 22milioni di vaccinati (con prima dose) in lockdown

12 apr 2021

Migliaia di volontari, centri vaccinali, approvvigionamento di dosi, organizzazione. Sono diversi i fattori che fanno del Regno Unito il paese più veloce d'Europa, in termini di vaccinazioni. Somministrazioni da record, che nel mese di marzo hanno superato abbondantemente il mezzo milione al giorno, sfiorando le 800 mila dosi inoculate in sole 24 ore. La riapertura di queste ore, dopo mesi di decessi e ricoveri, è la conseguenza anche di una campagna vaccinale efficente, avvenuta nel periodo di chiusure più rigide. 22 milioni di britannici hanno ricevuto il farmaco durante i mesi di massima restrizione. Il grafico, elaborato da Our World in Data, confronta l'indice di chiusura tra UK e Italia. Da inizio gennaio, quando l'Italia allenta le restrizioni e riapre parzialmente in alcune regioni, Johnson annuncia misure rigide: chiusura delle scuole di tutti gli ordini e gradi, ristoranti, negozi e palestre. Operativi solo i servizi essenziali: panifici, supermercati e farmacie. A cavallo tra fine febbraio e inizio marzo, mentre l'Italia si colora di rosso-arancione, per i britannici invece inizia la graduale fase di riapertura. L'8 marzo gli studenti tornano in classe, il giorno prima si superavano le 22 milioni di vaccinazioni, più del doppio di quelle somministrate da noi fino ad oggi. Vaccinazioni avvenute con il Regno Unito chiuso come non lo era mai stato, nemmeno durante la prima ondata della scorsa primavera.

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