Con un sorriso cortese ma fermo, ha annunciato che basta: le energie non ci sono più. Un po’ come poche settimane fa, prima di lei, fece la premier neozelandese Jacinda Ardern. Dopo aver stabilito alcuni record nella sua carriera politica – l’eletta più giovane al parlamento nazionale, la prima leader donna dello Scottish National Party, Sturgeon lascia senza avere un chiaro erede a cui passare soprattutto il dossier più delicato: quello dell’indipendenza. Dopo lo stop dall’Alta Corte alla possibilità di un nuovo referendum, l'idea è quella di utilizzare le prossime elezioni generali, previste per fine 2024, come un referendum de facto. Sturgeon ha spiegato che la sua è stata una decisione maturata nel tempo, e non frutto di fatti contingenti. Un recente progetto di legge a protezione dei diritti dei transgender aveva fatto sensibilmente abbassare i consensi nei suoi confronti. Numerose le reazioni politiche. Il premier Rishi Sunak, che aveva aperto al dialogo, l'ha ringraziata e le ha garantito che continuerà a lavorare a stretto contatto col governo scozzese. Le strade della sua Scozia reagiscono così.























