Unicef-OMS, nel mondo 1 persona su 3 senza acqua potabile

18 giu 2019

L'acqua del pozzo è potabile. Se beviamo acqua buona, trattata, non ci ammaliamo. La storia di Charity, fuggita con i figli dalla guerra in Sudan, racconta al meglio il problema che ancora oggi gran parte del mondo sta affrontando, il consumo di acqua potabile sicura, a cui è attualmente una persona su tre nel mondo non ha accesso. Non solo un'analisi, ma soprattutto una denuncia e un campanello d'allarme da ascoltare, con un avvertimento: fare presto, altrimenti sarà troppo tardi. Questi sono anche i risultati molto preoccupanti dei dati pubblicati dal rapporto “I progressi per l'acqua potabile e i servizi igienico-sanitari” di UNICEF e Organizzazione Mondiale della Sanità che, in concreto, puntano i riflettori sulle diseguaglianze nell'accesso alla risorsa acqua. Il punto di partenza: più della metà del mondo non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri. Le due organizzazioni sottolineano inoltre come un investimento in acqua e igiene possa essere molto vantaggioso per la società sotto molteplici aspetti, come per esempio la lotta a diverse malattie, ma soprattutto una base essenziale per la salute pubblica. Secondo il documento congiunto circa 2,2 miliardi di persone a livello mondiale non dispongono di servizi per l'acqua potabile, 4,2 miliardi non dispongono invece di servizi igienici sicuri. Per 3 miliardi di persone, inoltre, non è possibile neppure lavarsi le mani, disponendo di acqua e sapone in casa. Secondo UNICEF e OMS, dunque, se progressi significativi sono stati fatti per l'accesso universale di base all'acqua, ci sono tuttavia grandi differenze nella qualità dei servizi forniti. E se i paesi falliranno negli sforzi per garantire acqua sicura e i servizi igienico-sanitari, ha avvertito l'Organizzazione Mondiale della Sanità, si continuerà a vivere insieme a malattie che già da tempo sarebbero dovute essere nei libri di storia, come per esempio la diarrea, il colera, il tifo, l'epatite A e malattie tropicali dimenticate. Il monito, quindi, è sempre lo stesso: agire subito per non peggiorare una situazione, che allo stato attuale è già molto preoccupante.

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