Usa 2020, Biden si candida e sfida Trump

26 apr 2019

Una metafora che vale una candidatura e a 18 mesi dalle elezioni forse una vittoria o almeno secondo i primi sondaggi, una forte preferenza da parte degli americani e un po' di paura di perdere un secondo mandato da parte di Donald Trump. Joe Biden, già Vicepresidente per otto anni al fianco di Barack Obama si presenta agli Stati Uniti con un obiettivo molto chiaro “sconfiggere l'attuale Presidente, uomo che diffonde l'odio”. È questo l'elemento chiave del video ufficiale con cui Biden ha annunciato la candidatura alle primarie democratiche per la Presidenza degli Stati Uniti. Un messaggio che però parte dalla metafora di Charlottesville, la città della Virginia in cui ci sono due idee dell'America, da un lato quella di Thomas Jefferson, uno dei padri fondatori che scrisse nella dichiarazione d'indipendenza “tutti gli uomini sono creati uguali”, dall'altro la città dove l'11 Agosto del 2017 i suprematisti bianchi e i neonazisti americani hanno marciato per protestare contro la rimozione della statua del Generale confederato Lee. “Un clima politico esasperato che senza alcun dubbio rappresenta al meglio l'America di Trump, nemico dei principi fondanti americani”, con queste parole, Biden, quindi richiama agli americani un senso di responsabilità, affinché la scelta del 3 Novembre 2020 sia tra democrazia e dittatura, tra odio e speranza, tra la Charlottesville dei padri americani e quella dei suprematisti bianchi. Una candidatura che almeno per il momento gira solo attorno a Trump. Joe Biden punta quindi a unire il fronte dei moderati che non si sentono rappresentati dal Presidente, senza però chiarire come vuole combattere la battaglia per l'anima dell'America. Al momento sul tavolo non ci sono proposte concrete, ma solo la sua esperienza da usare per guidare il partito democratico, rigorosamente con la sua anima moderata che forse potrebbe essere la carta vincente per riunire gli elettori bianchi della working class delusi da Trump, i liberali benestanti, ma anche i giovani, le donne e le minoranze. Trump intanto osserva il suo potenziale nemico e nonostante su Twitter gli dia il benvenuto nella gara, ai suoi sembra aver detto di avere un po' di paura. Le primarie e il 3 novembre 2020 non sono poi così lontani.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.