Usa 2020, dall'Iowa al via le primarie dem

03 feb 2020

Era dal 1943 che il Des Moines Register, il giornale locale, rispettava la tradizione, ogni quattro anni, pubblicando il giorno prima dei Caucus in Iowa il suo attesissimo, e di solito azzeccato, sondaggio elettorale. Ma quest'anno questa tradizione si è rotta. Secondo quanto denunciato dallo staff della campagna di Pete Buttigieg, avvisati da un loro sostenitore, chi veniva interrogato non aveva il nome del Sindaco di South Bend fra le opzioni. Da qui la decisione del giornale di non pubblicare il rilevamento, che sarebbe stato utile per orientarsi nelle ultime ore di campagna elettorale in questo Stato, che ha uno dei sistemi elettorali per le primarie più antico e più complesso. I Caucus, delle specie di assemblee cittadine, in più di 1600 seggi in cui i partecipanti iscritti al partito dichiarano per chi voteranno e poi vanno fisicamente a schierarsi nel lato della sala indicato per il loro candidato. Se un candidato non supera la soglia di sbarramento i suoi sostenitori potranno decidere se andarsene o se riallinearsi a favore di un altro candidato. A quel punto, su base proporzionale, vengono scelti i delegati statali che poi, tenendo conto anche di chi ha superato almeno il 15% delle preferenze, nomineranno i 41 delegati che andranno a rappresentare l'Iowa alla convention del partito il prossimo luglio. In attesa del risultato, che arriverà solo alle prime ore dell'alba di domani mattina, già comunque si percepisce quale sarà il duello che si consumerà anche qui, nello Stato che apre la corsa alla nomination. Il duello che ormai sta lacerando il partito e che è destinato a dominare tutte le primarie, quello fra moderati e progressisti. Secondo i rilevamenti di gennaio, Bernie Sanders era leggermente avanti qui in Iowa, tallonato dall'ex Vicepresidente Joe Biden. Sanders l'ha spiegato anche questa sera negli ultimi minuti prima del voto ai suoi elettori. Se ci sarà un'affluenza alta, se in tanti andremo a votare, potremo riuscire a vincere i delegati dell'Iowa e poi ad avere la via aperta verso la nomination del partito. “Noi stasera voteremo per Bernie Sanders e vedremo che succederà. Certo, ci sono molti candidati quest'anno, ma Bernie ha molti sostenitori nel Paese. Questa volta noi siamo con lui in tutto e per tutto”. “Credo che molta gente rispetto a quattro anni fa lo sostenga con più continuità. Questi anni ci hanno aiutato a diventare più solidi dietro di lui. Credo che arriverà fino in fondo questa volta e al cento per cento vincerà le primarie”.

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