Usa 2020, Sanders preso di mira al dibattito Dem

26 feb 2020

Non solo Bloomberg, ieri sera, nell'ultimo dibattito fra i candidati democratici, prima delle primarie in Carolina del Sud e soprattutto del super tuesday della prossima settimana, in cui si voterà in 14 Stati e verrà assegnato quasi il 40% dei delegati, ad essere stato preso di mira è stato soprattutto Bernie Sanders, che è in testa nei sondaggi a livello nazionale. Ad iniziare gli attacchi è stato proprio l'ex Sindaco di New York che ha ricordato al senatore del Vermont i rapporti dell'Intelligence degli ultimi giorni, secondo cui la Russia sta cercando di influenzare le primarie democratiche a suo favore. anche Elizabeth Warren, pur difendendo l'agenda progressista, ha sottolineato che Sanders non sarebbe il giusto candidato per battere Trump, opinione condivisa dal sindaco di South Bend, Buttigieg, e dallo stesso Bloomberg secondo cui la nomination di Sanders non è in grado di attirare il voto dei repubblicani moderati, fondamentale per vincere a novembre. L'ex vicepresidente Joe Biden, che spera di arrivare primo in Carolina del Sud per tornare seriamente in corsa, lo ha accusato di avere votato spesso contro provvedimenti che avrebbero potuto garantire un maggior controllo sulle armi in un Paese deve in media 100 persone al giorno muoiono sotto i colpi di un'arma da fuoco. Quasi tutti gli altri candidati, inoltre, hanno messo in dubbio le coperture necessarie per il suo programma, a partire dalla sanità pubblica per tutti. Ma Sanders è andato avanti per la sua strada, convinto che soprattutto i giovani e le minoranze sono dalla sua parte e ha esposto le sue posizioni più radicali anche in politica estera, chiamando il premier israeliano Netanyahu "razzista reazionario" e sottolineando che il regime cubano ha comunque fatto delle positive. E sul palco di Charleston è arrivata anche la questione coronavirus, che ha visto tutti i candidati uniti nel criticare la risposta del Presidente Trump, che sembra sminuire il problema e che ha tagliato in questi anni i fondi delle principali agenzie di salute pubblica.

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