Usa 2020, telefonata di Biden con Papa Francesco

13 nov 2020

Mentre la pandemia di Covid 19 continua a far paura negli Stati Uniti, il Paese è ancora appeso al rifiuto di Donald Trump di accettare il risultato delle elezioni. Alcuni esponenti repubblicani iniziano a sottolineare la necessità di avviare il processo di transizione per Joe Biden, al di là delle battaglie legali, iniziate da Trump in almeno 6 Stati. Battaglie che più passa il tempo e meno hanno possibilità di arrivare a qualche risultato in suo favore, dato che vengono puntualmente smentite de facto o respinte dai tribunali perché inconsistenti. Non a caso, Trump starebbe anche iniziando a pensare al dopo, a come uscire da questo angolo in cui lui stesso si è messo. Una delle soluzioni potrebbe essere quella di annunciare una sua candidatura per il 2024 già a dicembre o ad inizio gennaio, comunque, prima del passaggio di consegne con Joe Biden, previsto per il 20 gennaio. Ci sono poi problemi legali, Trump una volta persa la protezione, garantitagli finora dal suo ruolo, ha almeno 6 processi che lo aspettano, non a caso starebbe pensando ad utilizzare le ultime settimane da Presidente per garantire la grazia ai suoi alleati più fedeli sotto processo, già incriminati, ad esempio, per l'inchiesta su Russiagate, ma starebbe anche valutando l'ipotesi di graziare se stesso rispetto a future potenziali condanne federali. Il Presidente eletto Biden, intanto, va avanti per la sua strada, ha preso un paio di giorni di riposo nella casa al mare, ad un'ora da Wilmington, ma ha anche ricevuto una telefonata che gli è stata particolarmente gradita, quella di Papa Francesco, lui che è il secondo presidente cattolico della storia americana, molto devoto, ha parlato con il Papa anche degli sforzi fatti finora dalla Santa Sede per garantire la pace, l'integrazione e l'unità fra i popoli.

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