Da un luogo simbolico come Selma, dove nel 1965 600 manifestanti afroamericani e pacifici vennero brutalmente pestati dalla polizia mentre cercavano di raggiungere la capitale Montgomery per protestare contro le restrizioni al voto a cui erano sottoposti, il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha alzato la voce per chiedere una maggiore tutela per il diritto al voto delle minoranze etniche. Negli ultimi anni, infatti, nella maggioranza degli Stati gestiti dai repubblicani sono state approvate le leggi che, secondo i democratici, limitano l'accesso al voto, mentre per il GOP tutelano le elezioni. Il discorso di Biden ha toccato anche diversi punti elencando quelli che, per il Presidente degli Stati Uniti, sono successi della sua amministrazione, come la legge sulle infrastrutture, quella sull'inflazione e quella sul controllo delle Armi. Un elenco che sa tanto di proclami da campagna elettorale, non ancora iniziata, per un secondo mandato. Probabilmente per ribattere, senza mai citarlo, a Donald Trump che sabato lo aveva attaccato pesantemente definendolo anche un criminale. Biden si è solamente limitato a ricordare fatti del 6 gennaio del 2021, l'insurrezione di Capito Hill da parte dei supporters di Trump, che lo stesso ex presidente sabato aveva definito patrioti. Un modo per ribadire che l'estremismo negli Stati Uniti non prevarrà e che quindi bisogna rimanere vigili. Unico punto in comune tra i discorsi dei due presidenti, una frase: Let's Finish the Job, finiamo il lavoro. Utilizzata da Biden nel corso del discorso sullo Stato dell'Unione è fatta propria da Trump sabato anche la platea dei conservatori. Biden l'ha riproposta nuovamente a Selma per rimarcarne la paternità ma c'è da scommettere che presto potrebbe diventare il tormentone, da entrambe le parti, della prossima campagna elettorale presidenziale.























