Usa, caos a Miami per lo Spring break

23 mar 2021

Oltre 1000 arresti e più di 100 armi da fuoco sequestrate e questo il bilancio da metà febbraio ad oggi dalla polizia di Miami Beach, distribuito dopo il caos dello scorso fine settimana, con la città costretta ad istituire il coprifuoco dalle 8 della sera fino alle 6 del mattino, nella parte sud, quella dei ristoranti e dei club che da queste parti hanno continuato a lavorare con restrizioni minime rispetto alle altre zone degli Stati Uniti. Tutto questo per provare a contenere migliaia di ragazzi arrivati da diverse parti d'America, come di consueto in questo periodo, in occasione dello Spring Break, il momento dell'anno che coincide con la chiusura del college, un flusso di gente che causa anche le restrizioni in alcune parti d'America a causa del Covid ha spinto migliaia di ragazzi a riversarsi da queste parti. Un flusso che continuerà anche nei prossimi weekend fino a metà aprile. Dopo un fine settimana di caos e di scontri la serata di lunedì è filata via in maniera tranquilla con la polizia che ha pattugliato le strade, con il coprifuoco che è iniziato a mezzanotte, a differenza dei giorni precedenti, quando la chiusura delle strade era avvenuta invece alle 8 di sera, morta anche una ragazza in un albergo qui vicino, prima drogata e poi stuprata da due ventenni della nord Carolina, che sono stati arrestati. A preoccupare anche la pandemia in una città dove le restrizioni COVID sono minime, in uno stato come la Florida, dove il governatore De Santis ha fatto della mancanza di misure di contenimento al COVID un cavallo di battaglia, infatti, non ha mai imposto un mandato di utilizzo della mascherina a livello statale, lasciando alle autorità locali scegliere cosa fare. La scelta di attuare il coprifuoco lo scorso fine settimana e di agire immediatamente con la polizia che ha utilizzato munizioni al peperoncino per disperdere la folla, creando ancora più caos e problemi, ha provocato anche polemiche di natura raziale, la maggiorparte degli Spring Breakers presenti qui a Miami beach sono ragazzi afroamericani e le associazioni americane che tutelano i diritti civili si sono chieste cosa sarebbe accaduto se a festeggiare ci fossero stati ragazzi bianchi. Tutto questo quando tra poche settimane partirà il processo a Derrick Ciaowin, l'agente di polizia che ha ucciso, George Floy.

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