Usa-Cina, Fcc vieta sussidi federali per Huawei e Zte

23 nov 2019

Dopo gli annunci del Presidente americano Donald Trump si passa ai fatti. Niente più sussidi federali per i due colossi cinesi delle telecomunicazioni Huawei e ZTE. A mettere al bando le due società è stata la Federal Communications Commission, ovvero l'agenzia governativa incaricata del controllo delle telecomunicazioni, che in una nota, ha spiegato che ha vietato di accedere al fondo federale da 8,5 miliardi di dollari per l'acquisto di apparecchiature cinesi. I motivi sono ben noti. Le due società, rappresenterebbero una minaccia alla sicurezza nazionale degli stati Uniti, come più volte è stato riportato nel dossier dell'Fbi, che ha sempre sottolineato come le due società rappresentino un pericolo per l'America. Approfittebbero infatti della loro diffusione, per esercitare pressioni e prendere il controllo delle comunicazioni del Paese. Ma non basta. L'agenzia americana propone anche di rimuovere le attrezzature e servizi Huawei e ZTE già esistenti sul territorio. Un'operazione questa che potrebbe costare 1,8 miliardi dollari in due anni. Già a maggio le due società erano state inseriti in una blacklist per sospetto di spionaggio industriale. Per il momento, sarebbero concesse licenze provvisorie fino al 16 Febbraio. La battaglia insomma, va avanti e le ultime decisioni potrebbero complicare ulteriormente il difficile compito dei negoziatori di Washington e Pechino, che cercano di concludere un accordo per porre fine alla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

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