Usa, Cina, Scintille nel primo incontro fra ministri

20 mar 2021

In questi casi si dice, infatti è stato detto, che i colloqui sono stati franchi e diretti, che il primo incontro tra le due superpotenze mondiali sarebbe finito in uno scontro si era capito ancor prima che iniziasse, quando davanti alle telecamere erano previste solo frasi di circostanza e invece era andata così. Poi a porte chiuse, pare che la discussione sia rientrata su binari più diplomatici, non per questo però i nuovi Stati Uniti, alla vecchia Cina sono diventati amici. Anzi, Washington ha espresso le preoccupazioni condivise dagli alleati per il mancato rispetto dei diritti umani in Tibet, il genocidio, nello Xinjiang la stretta anti democratica su Hong Kong, e le mire su Taiwan. Pechino ha risposto in sostanza, fatevi i fatti vostri. Sono territori cinesi non tutti, per la verità. Pensate piuttosto agli afro americani che vengono uccisi nelle vostre strade. Non è andata meglio quando si è passati a parlare di soldi. Gli Stati Uniti denunciano pratiche commerciali scorrette e cyber attacchi. La delegazione cinese fa notare che la guerra dei dazi l'hanno cominciato loro, e che se la sovranità è questione di principio, allora va rispettata anche quella degli altri. Punti di convergenza, pochi, la limitazione della capacità nucleare iraniana e nordcoreana il progressivo ritiro delle truppe statunitensi dall'Afghanistan, non a rapido, come vorrebbe Pechino e la lotta al cambiamento climatico. Abbiamo trovato ciò che ci aspettavamo, ha concluso dopo il segretario di stato americano Blinken, del quale Biden si è detto orgoglioso e con la scusa dei covid, nessuna stretta di mano.

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