In pubblico, comizi graffianti su temi nazionali, in privato, incontri con i finanziatori e colloqui riservati con il potenziale staff. Il governatore della Florida Ron DeSantis scalda i motori in vista della ormai scontatissima corsa alla Casa Bianca. Anche l'ultimo tassello è andato a posto. L'immancabile libro che in realtà è un manifesto politico dell'astro più splendente tra i repubblicani ha un nome che è, appunto, tutto un programma. Si chiama il coraggio di essere liberi: la ricetta della Florida per la rinascita dell'America. In poche ore, è schizzato in testa alle classifiche di vendita. In esso, De Santis, laureato a Yale, scuola di legge ad Harvard, si scaglia contro le élites e i poteri forti, i democratici politicamente corretti, i media corrotti, la burocrazia attaccata alle poltrone, i Big Tech collusi con i progressisti e le dittature sanitarie. Tutti apparati, racconta, che ha combattuto nel suo stato per farlo diventare, parole sue, "un'oasi di libertà in un mondo di matti". L'ultima battaglia di Ron la polpetta, come lo ha velenosamente apostrofato per denigrarne le origini italiane Donald Trump, è contro Topolino. Il Governatore ha revocato lo status speciale di cui da mezzo secolo la Walt Disney Company godeva nella gestione della vastissima area di Orlando dove sorge il suo parco divertimenti. Per ripicca alla presa di posizione dell'azienda contro una legge che limita le discussioni sull'identità di genere a scuola. Questo anno, DeSantis non parteciperà alla tradizionele convention dei conservatori dove è sempre andato a fare da sparring partner di Trump. Anzi, all'ex presidente, candidato poco convinto, sta soffiando donatori e manager della campagna elettorale. Ha 44 anni, è molto più giovane del capo del suo partito e di quello avversario e appena rieletto Governatore con il 60% dei voti, vanta anche un invidiabile successo come amministratore. Per Biden e Trump, una polpetta che rischia di essere avvelenata.























