Il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha affermato che gli Stati Uniti hanno distrutto il programma nucleare iraniano, ponendo come condizione per un accordo la dimostrazione di percorsi verificabili che impediscano la ricostruzione di quelle infrastrutture. Vance ha contrapposto la linea attuale all'intesa siglata sotto l'amministrazione Obama, che a suo dire consentiva all'Iran di accrescere le riserve di materiale atomico e prevedeva ingenti fondi americani. Secondo il vicepresidente, l'accordo statunitense non comporta invece alcun esborso per Teheran.























