Usa, l'economia al centro del nuovo piano di Biden

06 feb 2021

Il recovery plan di Joe Biden si chiama America Rescue, piano di salvataggio, e ha un mantra: go big. Vale 1900 miliardi, ma secondo il Presidente e i suoi Consiglieri è necessario far le cose in grande, perché si spendesse meno i rischi sarebbero maggiori. Lo spiega lui stesso con la crudezza dei numeri del Dipartimento del lavoro. A gennaio la disoccupazione è scesa dal 6,7 al 6,3%, troppo lenta nota Biden. Il mercato del lavoro non segue le previsioni dell'ufficio di bilancio del Congresso, secondo il quale i livelli di Pil pre pandemia saranno recuperati a metà anno e il 2021 si chiuderà con una crescita del 3,7% Tutto merito, però, degli aiuti pubblici stanziati nel 2020: 4000 miliardi di cui 900 solo a dicembre. Motivo per cui i repubblicani sarebbero per chiudere i cordoni della Borsa. E qui si apre il dibattito. I sussidi creano lavoro? Uno studio della Wharton School dell'università della Pennsylvania dice che così congegnati gran parte dei fondi finiscono in risparmi invece in spesa. I Consiglieri di Biden citano invece analisti e banche di Wall Street che vedono con favore la pioggia di denaro gratis a famiglie e imprese e ritengono l'inflazione l'ultimo dei problemi. Intanto al Senato è passata l'approvazione del budget, cioè dell'ammontare complessivo. Il cuore del piano sarà l'assegno da 1400 dollari per i dipendenti più 400 a settimana per i disoccupati, ma modulazione e soglie di reddito sono oggetto di trattative. Strada in salita invece, per l'innalzamento del salario minimo a 15 dollari che ora, secondo i repubblicani, i piccoli commercianti proprio non possono permettersi di pagare e sul quale per adesso i democratici hanno ceduto. Nel maxi intervento di salvataggio ci sono poi i 25 miliardi di aiuti per chi rischia lo sfratto, 5 miliardi per le bollette, 130 per la riapertura delle scuole, 20 per la campagna vaccinale, 50 per il tracciamento del virus.

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