La verità è là fuori ma nessuno sa ancora quale sia. I tre oggetti non identificati abbattuti tra venerdì e domenica sui cieli del Nord America dai caccia statunitensi, su ordine diretto del Presidente, restano un mistero. Non si sa cosa fossero, da dove venissero, quale fosse il loro scopo. Al Pentagono rispondono piccati quando vengono accostati al pallone spia abbattuto il quattro febbraio sui cieli della Carolina. Sappiamo come è fatto un pallone, dicono dal dipartimento della Difesa, e quelli non lo erano. L'oggetto distrutto venerdì davanti alle coste dell'Alaska è stato descritto come metallico, delle dimensioni di un auto, è finito in 1000 pezzi al contatto col mare gelato. Era stato agganciato dai radar a una quota di 40 mila piedi, l'altitudine alla quale volano normalmente anche gli aerei commerciali, ed era praticamente fermo a mezz'aria, esattamente come quello di forma cilindrica individuato e abbattuto il giorno dopo al confine col Canada. Entrambi sono sembrati anche aver avuto una sorta di carico non meglio specificato. L'ultimo oggetto abbattuto domenica sopra il lago Huron era ancora più bizzarro. Il pilota del caccia che lo ha colpito, mentre stazionava a 20 mila piedi, lo ha descritto di forma ottagonale. Nessuno dei tre sembrava avere un qualche sistema di propulsione e non sembravano neppure particolarmente ostili, ma per il rischio al traffico aereo e nel dubbio che raccogliessero qualche tipo di informazione, è stato deciso di colpirli. L'Intelligence americana non è al momento in grado di dire di più, almeno finché non avrà recuperato i rottami finiti però in zone impervie o in fondo al lago. La Casa Bianca ha cercato di tranquillizzare specificando che non ci sono indicazioni che i mezzi abbiano origine aliena o extraterrestre. come rassicurazione non proprio la migliore.























