Nessuno è al di sopra della legge. Il Procuratore Generale della Carolina del Sud stigmatizza così, nel giorno in cui Alex Murdaugh, avvocato 50enne brillante rampollo di una potente famiglia di legali nel Paese, è giudicato colpevole dell'omicidio della moglie 50enne e del figlio 20enne, avvenuto in una notte d'estate del 2021 in un capanno nella loro meravigliosa tenuta. La storia processuale di Alex Murdaugh ha tenuto inchiodati milioni di americani proprio per il cognome dell'imputato che appartiene ad una famiglia che per tre generazioni ha avuto il controllo della magistratura elettiva, in quello che viene chiamato il Murdaugh Country. Una vicenda processuale durata sei settimane, costellata di colpi di scena, testimoni prima decisi poi alla sbarra improvvisamente titubanti. Un favoloso pressing mediatico degli innocentisti e tentativi di influenzare più o meno lecitamente periti, testimoni, verbali e prove d'accusa. Il più eclatante quello sulla perizia del patologo presentata dalla difesa, ribaltato dai consulenti indipendenti incaricati dalla procura. Il primo colpo di scena, Alex Murdaugh non è il brillante ricchissimo avvocato dalla vita impeccabile a causa della sua dipendenza dagli oppiacei, grida l'accusa, ha frodato i suoi clienti e soci dello studio legale. Secondo colpo di scena, Alex Murdaugh dipinto dalla difesa come padre amorevole e marito devoto, avrebbe deciso e attuato l'omicidio della moglie e del figlio nel tentativo di generare pietas umana in un momento in cui la sua vita stava crollando a pezzi per via delle frodi e della droga. La frode di nove milioni di dollari e la dipendenza dagli stupefacenti sono state ammesse da Murdaugh, per tutto il processo però si è professato innocente per l'omicidio della moglie e del figlio. È stato condannato a 30 anni di carcere per ciascuna delle sue vittime, ma risparmiato dalla pena di morte.























