Alcune manifestanti sfilano in silenzio di notte, altre guidano slogan contro i giudici. Eccoli fuori della Corte Suprema a Washington con cartelli e striscioni mentre intonano cori "Non torneremo indietro." C'è rabbia ma anche dolore. Ci sono quelli che si sono seduti silenziosamente a terra davanti ad una fila di candele accese, altri si sono messi in cerchio urlando slogan. Scene che, come ha scritto il New York Times, hanno ricordato la veglia notturna messa in atto dopo la morte della Giudice Suprema, nonché attivista e icona femminista, Ruth Bader Ginsburg nel 2020, che già profetizzava la messa in discussione del diritto all'aborto. Fra i dimostranti c'è anche chi la pensa diversamente e sostiene il diritto alla vita. Molti manifestanti ritengono che quella bozza sia la fine della possibilità per le donne di decidere e di scegliere la propria libertà. Il diritto ad abortire, da sempre un tema caldissimo nella politica interna americana.























