Usa, screening per tutti i passeggeri in arrivo da Italia

03 mar 2020

Il Coronavirus, come la paura che genera, non ha confini e ormai anche l'Italia, dopo la Cina e la Corea del sud, è ufficialmente un Paese ad alto rischio, secondo gli Stati Uniti. E' il vicepresidente Mike Pence, nominato dal Presidente Trump come coordinatore della risposta americana al Coronavirus, a dare l'annuncio di nuovi controlli su tutti i passeggeri provenienti dall'Italia. In coordinamento con Roma entro oggi negli aeroporti italiani saranno attivati i controlli della temperatura per tutti i viaggiatori verso gli Stati Uniti che potranno essere poi soggetti a nuovi screening all'arrivo. Questo non vuol dire un blocco dei voli, assicura il Vicepresidente, anche se non esclude che nuove restrizioni potrebbero arrivare in futuro. D'altronde, negli Stati Uniti il numero dei contagiati è arrivato in poche ore a un centinaio e alcuni di questi casi nella costa est, ad esempio in Florida e a Rhode Island, sono relativi a persone che hanno viaggiato di recente in Italia nelle zone focolaio del nord. Inevitabili, dunque, queste nuove misure di protezione e controllo, mentre Washington cerca di far fronte alla nuova emergenza che ha già causato le prime vittime. Sono almeno 6 i morti nello Stato di Washington, concentrati principalmente al nord di Seattle, dove una casa di cura è diventata uno dei principali focolai di contagio, mentre ieri è stato reso noto anche il primo caso di Coronavirus accertato nella città di New York. Si tratta di una donna di 30 anni, appena rientrata dall'Iran, che però ha solo sintomi lievi ed è in quarantena a casa, ma, come precisato dal governatore dello Stato Andrew Cuomo, i numeri della metropoli più grande d'America, così come su tutto il territorio nazionale, sono destinati ad aumentare, anche perché aumenteranno i test. Dopo le preoccupazioni iniziali per la carenza di tamponi, infatti, il Ministero della Salute ha annunciato l'intenzione di metterne decine di migliaia a disposizione delle varie autorità sanitarie locali, consapevoli che questo sia l'unico modo per individuare, isolare e soprattutto contenere il contagio, mentre si mette appunto un vaccino contro il Coronavirus, che, secondo il Presidente Trump che ieri ha incontrato i vertici delle principali aziende farmaceutiche, sarà disponibile in tempi relativamente brevi.

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