Vaccini, Ue pronta ad azione legale contro AstraZeneca

22 apr 2021

Dopo la lettera di messa in mora inviata a marzo, la Commissione Europea è pronta ad intraprendere un'azione legale contro AstraZeneca, colpevole di non aver rispettato gli impegni contrattuali in termini di forniture, che nel secondo trimestre dovrebbero essere solo un terzo di quanto previsto. La decisione non è comunque ancora stata presa e, dicono da Bruxelles, si andrà avanti solo di concerto con gli Stati Membri. In una prima consultazione due terzi delle Capitali si sarebbero dichiarate a favore. Frenano invece, per il momento, Francia e Germania. Pare comunque chiaro che i Ventisette non vogliano proseguire i rapporti con l'azienda anglo-svedese e l'opzione per ulteriori 100 milioni di dosi non sarà esercitata. Le difficoltà più grandi sembrano comunque alle spalle, dice la Commissaria alla salute Kyriakides, l'Europa viaggio ormai a circa 3 milioni di somministrazioni al giorno e l'obiettivo del 70% di adulti vaccinati entro fine estate è ancora raggiungibile. Nelle prossime ore tra l'altro sul vaccino di Oxford tornerà a pronunciarsi l'EMA, con un parere su seconde dosi e fasce d'età. A maggio, invece, arriveranno le raccomandazioni sulla possibilità di cambiare preparato tra prima e seconda iniezione, mentre dopo l'estate potrebbero essere autorizzati i primi vaccini aggiustati per le varianti anche se, dicono dall'EMA ancora non è chiaro se e quando saranno necessari. Potrebbero allungarsi invece i tempi per il via libera allo Sputnik. Secondo quanto riferito dall'Agenzia del Farmaco, su richiesta dell'Azienda le ispezioni nei siti di produzione partiranno infatti solo il 10 maggio. La Germania intanto avrebbe manifestato l'intenzione di acquistare 30 milioni di dosi del vaccino Russo, ma solo quando arriverà il via libera da parte dell'EMA.

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