Vaccini Covid, Ue verso nuova stretta all'export

23 mar 2021

L'Europa si prepara alla stretta sull'esportazione di vaccini prodotti sul suo territorio. La proposta di revisione del meccanismo di controllo dell'export usato finora solo una volta dall'Italia contro AstraZeneca sarà presentata tra poche ore dalla commissione europea e finirà sul tavolo del vertice dei leader di giovedì e venerdì. Finora potevano essere bloccate solo le esportazioni delle aziende non in linea con le consegne del trimestre, le nuove regole dovrebbero consentire invece di fermare anche quelle società che, pur rispettando formalmente gli obiettivi trimestrali, ritardano il grosso delle forniture a ridosso delle scadenze, nel mirino potrebbe dunque finire anche Johnson & Johnson, le cui consegne partiranno a metà aprile, ma per cui sono già stati annunciati rallentamenti. Per evitare triangolazioni poi saranno monitorate anche le esportazioni verso i Paesi a medio e basso reddito finora esentati e nella valutazione se bloccare o no le dosi si terrà anche conto della situazione delle vaccinazioni nel Paese di destinazione. Mossa che dovrebbe penalizzare soprattutto il Regno Unito che, nonostante non abbia mai esportato dosi verso l'Unione europea, vuole comunque almeno una parte delle fiale prodotte da AstraZeneca in Olanda, in uno stabilimento che dovrebbe ottenere a breve l'autorizzazione dell'Ema, stabilimento che però compare anche nel contratto con 27, nonostante, come spiegato in euro Parlamento dal capo negoziatore europeo per i vaccini Sandra Gallina, finora AstraZeneca abbia usato per l'Europa solo 1 dei 5 impianti previsti, risultato l'azienda ha consegnato agli stati membri meno di un quarto delle dosi promesse. Quanto allo Sputnik la direttrice dell'Emma Emer Cooke ha spiegato di aver chiesto a Mosca ulteriori dati necessari per valutarne l'efficacia e sicurezza, dati che però ancora non sono stati forniti.

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