Vaccini Usa, passaparola e app per ricevere dosi avanzate

10 mar 2021

Quasi tutti hanno un amico dell'amico che lo ha fatto o conosce qualcuno che ci è riuscito. Nessuno però lo ammette, tantomeno davanti a una telecamera. L'iniezione del vaccino avanzato è il sacro Graal della lotta al Covid. Nei centri vaccinali la somministrazione avviene per prenotazione sulla base di criteri che variano da stato a stato, qui a New York, ad esempio, l'età minima è stata appena abbassata e da oggi possono vaccinarsi anche i sessantenni. Una volta estratta dalla refrigeratore la fiala contenente sei dosi deve essere usata entro poche ore. Che fare se qualcuno non si presenta e a fine giornata ne restano di inutilizzate? Ogni centro dovrebbe tenere una lista d'attesa, seguendo comunque criteri di anzianità, condizioni di salute, tipologia di lavoro. Ma non è una leggenda metropolitana: le dosi avanzate, seppure rarissime, esistono e se neanche chi è in attesa viene a reclamarla, allora chiunque può ricevere l'agognata iniezione e automaticamente il diritto al richiamo. Si trovano a tarda sera, in orario di chiusura o nelle giornate di maltempo, quando è più probabile che il legittimo ma anziano destinatario non possa uscire di casa. La caccia al vaccino finora ha funzionato col passaparola, magari la farmacista amica che ti chiama all'ultimo momento. Oggi ci sono invece i siti internet e app che incrociano le disponibilità di rimanenze con chi può riceverla subito, anche se non avrebbe i requisiti. Sollevando anche questioni etiche: è giusto che una preziosa dose vada a un giovane sano? O comunque meglio che buttarla e vaccinare una persona in più?. Domande che fintanto che la disponibilità sarà inferiore alla richiesta, resteranno senza risposta.

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