Vaccino, Cina ammette: nostri non sono efficaci

11 apr 2021

L'efficacia dei nostri vaccini non è alta. Ad ammetterlo per la prima volta e la Cina e a farlo è il capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie Gao Fu. Due le strade che si stanno esaminando per risolvere il problema, ha spiegato Gao: aggiustare il dosaggio, l'intervallo tra le due dosi o aumentare il numero di dosi oppure, come seconda opzione, mischiare i vaccini che usano diverse tecnologie, e ha menzionato l'mRNA, Gao, una tecnica utilizzata dagli sviluppatori di vaccini occidentali, non dai produttori di farmaci cinesi che utilizzavano la tecnologia tradizionale. Il tasso di efficacia del vaccino cinese Sinovac, è stato attestato dai ricercatori brasiliani fino al 50,4%. Nessun dettaglio sulla possibilità di un cambio di strategia, mentre si continua a vaccinare in Cina. 161 milioni le dosi somministrate finora, fa sapere Pechino. Dalla Cina all'India dove il Governo federale insiste e sostiene di avere dosi di vaccino a sufficienza. Siamo il Paese che vaccina più veloce al mondo, dice il Premier Nerendra Modi: 100 milioni di dosi in 85 giorni fa sapere, ma dal leader del partito del Congresso Rahul Gandhi arriva la richiesta di una sospensione delle esportazioni, altrimenti la campagna vaccinale potrebbe subire una frenata tra una decina di giorni secondo i calcoli del quotidiano The Hindu. Sono almeno sei gli stati che lamentano la mancanza di vaccini, nel Paese che ha somministrato finora 90 milioni di dosi di due vaccini approvati e solo l'1% degli indiani, secondo quanto riferito da Gandhi, è stato immunizzato in tre mesi. Stiamo aumentando gli sforzi per garantire la salute e un'India libera dal Covid, ha scritto Modi sul suo account Twitter, ribadendo che non si corre alcun rischio.

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