Vaccino Covid, somministrazione in Russia, Cina e Uk

09 dic 2020

Prima la Russia. Poi la Gran Bretagna. Venerdì cominceranno gli Stati Uniti. La corsa alla vaccinazione di massa contro il Coronavirus è iniziata e prosegue a velocità e ritmi diversi in tutto il mondo. L'Europa attende ancora il via libera dell'agenzia del farmaco. Quello per il siero prodotto da Pfizer Biontech che arriverà il 29 dicembre. Il 12 gennaio sarà la volta dell'autorizzazione per il vaccino della società Moderna, mentre ancora non c'è una data per quello sintetizzato da AstraZeneca e università di Oxford. Ogni Paese seguirà poi un suo piano di distribuzione. avendo chiesto la procedura di emergenza, il Regno Unito, invece, ha già cominciato. In Gran Bretagna verranno somministrate inizialmente 800000 dosi, che saliranno a 40 milioni nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ha appena definito efficace e sicuro il vaccino Pfizer, quindi l'approvazione formale al suo utilizzo è questione di ore. Gli americani potrebbero cominciare a riceverlo già entro questa settimana. Stesso discorso per Israele, dove sono appena arrivate migliaia di fiale. Il premier Netanyahu che con Pfizer ha siglato un accordo per 8 milioni di dosi ha annunciato che per spingere la popolazione a vaccinarsi sarà il primo a farlo. Da pochi giorni la Russia sta somministrando alle categorie più a rischio il farmaco statale Sputnik, guardato con sospetto dalla comunità internazionale perché non ancora del tutto testato. Ancora più misteriosa è la campagna vaccinale della Cina, partita senza clamore il mese scorso con due sieridifferenti. Uno di questi, registrato dall'azienda governativa Sinopharm, risultato efficace all'86% , è stato appena approvato per il suo impiego anche negli Emirati Arabi.

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