Vaccino Covid, Ue non rinnova il contratto con AstraZeneca

09 mag 2021

La Commissione Europea non ha rinnovato l'ordine di vaccini anti-Covid all'azienda angolo-svedese AstraZeneca. Lo ha rivelato il Commissario al Mercato Interno Thierry Breton, parlando alla radio francese. Ad aprile la Commissione ha avviato, nei confronti dell'azienda, una causa legale per inadempienza del contratto, per il mancato rispetto dei tempi di consegna del farmaco. Non è dunque per dubbi sulla validità del vaccino che l'Unione Europea mette per il momento fine all'accordo. Quello di AstraZeneca è un vaccino molto buono, ha ricordato il commissario, che ha spiegato come nel frattempo il lavoro delle istituzioni europee continui con Pfizer Biontech. La Commissione ha siglato infatti pochi giorni fa un accordo, del valore di 35 miliardi di euro, per 1,8 miliardi di nuove dosi di questo produttore, per una fornitura che coprirà il periodo tra il 2021 e il 2023. La Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, lo ha annunciato sabato. Secondo iI commissario Breton, il costo di ogni singola dose dei nuovi contratti è più alto rispetto al passato. Ogni dose costerà comunque meno di 20 euro per Pfizer Biontech. La Commissione Europea è in trattativa con altre aziende come Moderna e come Novavax, il cui vaccino però non sarà disponibile prima della fine del 2021. Non si è arrivati invece ad aprile, a un accordo con Valneva. La Gran Bretagna ha invece ordinato a questa azienda francese un totale di 100 milioni di dosi, che saranno prodotte in Scozia ma non prima del 2022. Londra riceverà inoltre 60 milioni di dosi da Pfizer Biontech. L'accordo raddoppia le attuali forniture britanniche. Il paese, di 67 milioni di abitanti, ha firmato intese con 8 diverse aziende produttrici di vaccini, alcuni ancora non sviluppati, per un totale di 517 milioni di dosi.

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