Vaccino Covid19, Draghi: ora accelerare, priorità prime dosi

26 feb 2021

La situazione resta difficile, ma abbiamo i mezzi per uscirne, dice il Presidente del Consiglio europeo Michel al termine del video summit dedicato alla pandemia. Prima volta da premier per Mario Draghi, che ha anche incassato la vicinanza dei 27 per l'attentato in Congo. Il capo del Governo italiano ha chiesto una decisa accelerazione sulle vaccinazioni anche dando una netta priorità alle prime dosi, sulla scia dell'esempio britannico e avrebbe definito poco rassicuranti perché priva di certezze le previsioni di von der Layen sulle consegne di dosi nei prossimi mesi. Serve una linea dura, dunque, verso le aziende inadempienti che, ha detto il premier, "non possono essere scusate", per chi non rispetta gli impegni contrattuali si profila ora un divieto di esportazioni. L'Italia, poi, sostiene anche il meccanismo di solidarietà Kovacs per finanziare i vaccini ai paesi più poveri, ma per Draghi non è questo il momento per donare fiale. L'Europa è troppo indietro, i cittadini non capirebbero. Tutti d'accordo invece sul potenziamento della capacità produttiva interna, ma i tempi per i primi risultati non saranno immediati. E ancora limiti ai viaggi non essenziali. Passa dunque la linea prudente di Merkel, ma sarà garantita la circolazione delle merci. Prima intesa, poi su un certificato vaccinale unico, ma non è detto che possa valere come lasciapassare ha comunque avvertito von der Layen, serviranno almeno tre mesi per superare le criticità. Intanto in Europarlamento sono stati sentiti i vertici delle compagnie farmaceutiche. Dal numero uno di Astra Zeneca generiche rassicurazioni sul rispetto degli impegni presi, ma non c'è un calendario preciso per problemi di produzione. L'azienda ha comunque garantito di non operare su mercati paralleli.

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