Vaccino, Johnson & Johnson chiede autorizzazione all'EMA

16 feb 2021

L'Europa potrebbe avere presto un quarto vaccino anti covid a disposizione. Johnson & Johnson ha infatti presentato richiesta di autorizzazione all'Ema che potrebbe dare il via libera a metà marzo. L'Italia attende per il secondo trimestre dell'anno oltre 7 milioni di dosi di questo vaccino che rispetto agli altri tre già approvati ha peraltro il vantaggio di avere bisogno di una sola iniezione. Nel frattempo Moderna ha comunicato invece alla Commissione europea un ritardo nelle consegne previste a febbraio, promettendo di recuperare a marzo. Le dosi attese dalla casa americana in questo primo trimestre non erano comunque moltissime, l'impatto sulle vaccinazioni dovrebbe quindi essere relativo. Ma proprio mentre rallenta in Europa la compagnia ha annunciato un'accelerazione nelle forniture agli Stati Uniti nelle prossime ore. Intanto Bruxelles presenterà una nuova strategia sulle vaccinazioni, procedure accelerate per approvare i vaccini già autorizzati, ma adattati alle nuove varianti del virus e coordinamento dei produttori per aumentare la capacità produttiva. Una task force della commissione è già al lavoro per individuare gli impianti europei che possono essere facilmente riconvertiti. In lizza anche alcuni siti italiani. La paura delle varianti sta intanto spingendo verso nuove chiusure dei confini. Sono già 10 i Paesi europei che hanno adottato restrizioni ai viaggi di vario tipo. La Commissione insiste sulla necessità che i provvedimenti siano proporzionati. Alcuni stati come Germania e Belgio sono finiti nel mirino per l'eccessiva durezza delle misure. Ma all'orizzonte non ci sono procedure d'infrazione e difatto ognuno continua a decidere per sé. In un contesto che resta dunque molto difficile, almeno una buona notizia però c'è. Secondo l'Oms da inizio anno nel mondo i contagi sono quasi dimezzati.

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