Vaccino, rischio di nuovo taglio di forniture AstraZeneca

23 feb 2021

Dopo il drastico taglio di consegne, già in atto in questi primi mesi dell'anno, anche nel secondo trimestre AstraZeneca potrebbe fornire a 27 paesi europei meno della metà delle dosi previste, neppure 90 milioni invece dei 180 pianificati, l'indiscrezione, ancora non confermata ufficialmente, né dalle istituzioni europee, né dalla società, metterebbe a questo punto a serio rischio l'obiettivo comunitario di immunizzare il 70% della popolazione entro la fine dell'estate. Il tema vaccinazioni sarà il piatto forte del summit dei 27, previsto per giovedì e venerdì, che segnerà peraltro per Mario Draghi il debutto sulla scena europea in veste di capo del Governo, i temi del vertice sono stati discussi dal premier in una videoconferenza con Angela Merkel, Ursula von Der Layen, il Presidente del Consiglio europeo Michel e il Presidente di turno dell'unione il portoghese Costa e infine il premier Greco Mitsotakis. L'Europa sta lavorando su 3 filoni, potenziare il sequenziamento delle varianti, accelerare il via libera a nuovi vaccini, si va verso un'autorizzazione di emergenza europea, proprio come quella che già esiste a livello nazionale e infine incrementare la capacità produttiva in Europa con un sistema su base volontaria di licenze provvisorie, sarebbero già stati individuati 16 stabilimenti riconvertibili, tra cui un paio in Italia. Intanto la Commissione ha inviato una lettera di richiamo a 6 Stati per le misure troppo restrittive alle frontiere Schengen che violano il principio di proporzionalità chiesto dall'Europa. Nel mirino ci sono paesi che hanno vietato tutti i viaggi non essenziali, come Germania e Belgio che ora hanno 10 giorni di tempo per rispondere, ma difficilmente si tornerà alla piena libertà di spostamento.

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