Varianti in Europa, la Germania resta in lockdown

16 feb 2021

L'allerta per le varianti del coronavirus è massima in Europa, così la Germania prosegue il regime di lock down fino al 7 marzo, anche se il numero delle nuove infezioni giornaliere nel Paese è diminuito, crescono le preoccupazioni circa l'impatto delle mutazioni più infettive del virus. Per questo la cancelliera Angela Merkel avrebbe voluto prolungare le chiusure fino al 14 marzo, per adesso non potranno riaprire negozi, bar, ristoranti, cinema, teatri, centri estetici. In Francia i contagi legati alla variante britannica rappresentano quasi il 25% del totale, oltre alle mutazioni del coronavirus già in circolazione, l'inglese, la brasiliana e la sudafricana, nel Regno Unito è allarme anche per altre due varianti. La prima riguarda una mutazione della variante inglese, la seconda sarebbe stata tracciata per la prima volta in Nigeria per poi diffondersi in vari paesi europei, inclusi, Francia, Danimarca e Spagna, questa mutazione è stata individuata su 38 pazienti nel Regno Unito. A Londra intanto il piano vaccinale anti covid comincia a dare i suoi frutti e le somministrazioni continuano a ritmo spedito grazie a una straordinaria operazione logistica che ha visto vaccinare le persone negli stadi, nei centri congressi, nelle chiese, nelle moschee, nei cinema, oltre che nelle farmacie e negli ospedali, in quasi 70 giorni Londra è riuscita a vaccinare oltre 15 milioni di persone. In Olanda, invece, fa discutere la sentenza di un tribunale che invita il governo dei Paesi bassi a revocare il lock down perché privo di base giuridica e il Governo dell'AIA ha già impugnato la decisione dei giudici.

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