Varianti virus, ovunque scattano restrizioni a spostamenti

27 gen 2021

Dinanzi al dilagare dei contagi arrivano ovunque nuove restrizioni nel Regno Unito, per esempio, alle prese con le conseguenze dell'aggressività della cosiddetta variante inglese del virus i residenti potranno effettuare viaggi fuori dal paese solo per ragioni valide esposte in una dichiarazione alle autorità che potranno poi avviare le necessarie verifiche. La situazione resta al momento pericolosa, come confermano i numeri sui morti e gli oltre 37000 pazienti, ha detto il premier Boris Johnson, che ha quindi formalizzato la decisione di imporre l'obbligo di quarantena in strutture alberghiere sorvegliate per chiunque rientri da 22 Paesi considerati pericolosi e cioè dal Sudamerica, dall'Africa meridionale, dal Portogallo. Anche in Francia, che ha già imposto un coprifuoco alle 18, considerato però insufficiente non si esclude un prossimo lock down molto rigido. La Germania invece potrebbe imporre presto limitazioni di viaggio, maggiori controlli alle frontiere. È drammatica la situazione in Portogallo tra ospedali al collasso e assenza di ossigeno. Il Governo portoghese non esclude la necessità di dover trasferire i pazienti in altri paesi europei. Il Belgio, invece, ha disposto, fino al 1° marzo il divieto di viaggi non essenziali all'estero. Le persone che vogliono lasciare il Paese o entrarvi devono presentare una dichiarazione giurata per giustificare lo spostamento e allegare i documenti che lo dimostrano. E infine la Norvegia ha deciso di chiudere le frontiere a quasi tutti i non residenti per evitare la diffusione delle nuove varianti del covid-19.

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