Dopo cinque lunghi anni, Francia e Regno Unito tornano a incontrarsi e non a scontrarsi. Non accadeva dai tempi di Theresa May, nel mentre, un lustro segnato dalla Brexit che ha visto il presidente Emmanuel Macron e i primi ministri Boris Johnson e Liz Truss, spesso sulle barricate, a volte prossimi a una crisi diplomatica, oltre che di nervi. Rishi Sunak, forte dell'accordo di Windsor, che lo riavvicina all'Europa, sbarca a Parigi con un'ampia delegazione di ministri per annunciare un nuovo inizio, con una priorità in testa: combattere l'immigrazione clandestina. "La relazione tra i nostri due Paesi ha avuto le sue sfide, se devo essere onesto, negli ultimi anni. Dobbiamo veramente spezzare il business model delle gang criminali, per quanto riguarda le immigrazioni sulle coste della Manica". Macron appare sulla stessa lunghezza d'onda, lo dimostra nei gesti e nelle parole. "Questo summit è eccezionale, è un momento di ritrovo, di riconnessione e di nuove partenze. Dobbiamo continuare a lottare contro l'immigrazione irregolare". L'intesa, si badi bene, non è certo a costo zero per Londra, che ha già versato negli anni qualcosa come 230 milioni di sterline a Parigi e ne verserà ancora, per un totale di 480 milioni. I risultati però, fin qui, non si sono visti: nel 2022 qualcosa come 46 mila persone, sono riuscite ad attraversare la Manica, clandestinamente. Le nuove misure che il governo britannico ha intenzione di introdurre per combattere l'immigrazione clandestina, sono un vero nervo scoperto nel Regno Unito. La BBC ha deciso di togliere dal video il suo commentatore sportivo più pagato e apprezzato, Gary Lineker, tra i giocatori di calcio inglese più forti della storia. La sua colpa? Aver accomunato in un tweet, le politiche dell'attuale governo a quelle naziste.























