Via libera Europarlamento per Lagarde a BCE, M5S astenuti

17 set 2019

L'aula di Strasburgo ha detto sì alla francese Christine Lagarde per la guida della BCE. L'ex numero uno del Fondo monetario internazionale potrà, dunque, così succedere a Mario Draghi a partire dal primo novembre, dopo che il mese prossimo arriverà anche la decisione finale del Consiglio europeo. Un via libera scontato, visto che sono stati proprio i 27 leader europei a scegliere il nome della Lagarde. All'Europarlamento la nomina ha incassato 394 sì, 206 no e 49 astensioni. Tra queste, anche quelle del Movimento 5 Stelle, che a luglio aveva invece dato il suo assenso a Ursula von Der Layen per la guida della Commissione europea. Per i Pentastellati Lagarde è stata corresponsabile prima dei salvataggi delle banche francesi e tedesche, che hanno fatto impennare i debiti pubblici, poi delle conseguenti politiche di austerità. Favorevole, invece, l'altra forza di Governo, il PD, che per bocca di Irene Tinagli, neoeletta Presidente alla Commissione Affari economici di Strasburgo, saluta il fatto storico di una donna a capo della BCE. Nella sua audizione all'Europarlamento Lagarde aveva annunciato di volere una banca centrale vicina alla gente e che non sia guidata dai mercati.

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